Dal 23 Gennaio arriva al cinema 10 giorni con i suoi, terzo capitolo della divertente saga familiare diretta da Alessandro Genovesi.
Dal 23 Gennaio arriva al cinema 10 giorni con i suoi, terzo capitolo della divertente saga familiare diretta da Alessandro Genovesi. Tornano dunque le avventure della famiglia Rovelli, stavolta in partenza per la Puglia dove Camilla (la figlia maggiore) si trasferirà per frequentare l’Università con il suo fidanzato Antonio.
Oltre a Fabio De Luigi e Valentina Lodovini, che tornano nei panni di Carlo e Giulia, troviamo una nuova famiglia che li metterà in difficoltà: i Paradiso capitanati da Tito (Dino Abbrescia) e Bianca (Giulia Bevilacqua).
«Questo film segna un momento di crescita per tutti noi che abbiamo partecipato alla sua realizzazione e agli attori, dai più piccoli ai più grandi. – Afferma il regista Genovesi – Tutta la saga, di cui 10 giorni con i suoi è il terzo capitolo, è in qualche modo un esperimento sociale: siamo cresciuti nella realtà in parallelo ai personaggi di finzione, la famiglia Rovelli».
Per Lodovini e De Luigi tornare a vestire questi panni è stato bellissimo, e al tempo steso prezioso «Abbiamo potuto farlo grazie al pubblico e questo è stato un dono prezioso».
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Dall’importanza dell’accoglienza e del lasciar andare i figli per la propria strada: i temi del film
In questo nuovo film si affrontano tematiche diverse, complesse, sulla separazione dai figli che crescono e iniziano la loro vita “adulta”, sulla coppia che affronta cambiamenti e nuovi movimenti.
«Guardandolo da spettatrice – racconta Valentina Lodovini ai nostri microfoni – il film mi ha fatto un doppio effetto. In primis ho trovato tanto bello e mi ha sorpresa mi ha fatto riflettere sulla disponibilità ad accettare i cambiamenti, come si accetta cioè l’apertura verso i cambiamenti, cercare di accettarli con lo stesso entusiasmo e fiducia che si ha verso il nuovo anno, il 31 dicembre. E poi mi ha proprio fatto mettere allo specchio e chiedermi: credi o non credi nel futuro sì o no? Ma non vi dirò la risposta che mi sono data!».
Fabio De Luigi condivide il punto di vista della collega e sottolinea come in questo film non venga descritta una famiglia idealizzata. «Raccontiamo una famiglia piena di difetti – dice – e questo trovo che sia una cosa molto positiva. Non è una famiglia idealizzata, dove tutto va bene. Mi piacerebbe che lo spettatore oltre riflettesse anche sul quanto sia importante essere sì pronti ad accettare i cambiamenti, ma anche capire che il difetto, il non essere perfetti è una cosa che è comune a tutti».
Foto: Colorado Film