Karan Singh: «La magia? Fa riflettere ed educa»

Lunedì 24 marzo su Disney+ ha debuttato la serie di National Geographic David Blaine: Non fatelo a casa. Prodotta dalla pluripremiata Imagine Documentaries di Brian Grazer e Ron Howard, la serie composta da sei episodi segue David Blaine, celebre mago ed esperto di prove di resistenza, in un viaggio per il mondo attraverso gli occhi della magia. In India, in particolare, la guida di Blaine è il mago Karan Singh.

«La mia magia è molto diversa ad essere onesto. – ci dice subito – Ho iniziato con la magia quando avevo 11 anni, era il 2002. David è stato una delle prime influenze per me, ma la mia magia è più sul capire a cosa pensano le persone, sapere cose sulla loro vita. Non è fisica, anche se ho un interesse per la storia della magia in tutto il mondo. Credo che uno dei motivi per cui Nat Geo e David si siano messi in contatto con me è perché hanno pensato potessi portarli in giro per l’India e mostrare loro le cose che stanno accadendo nel paese». Cose magiche? «Forse sì, forse no» ride Karan. «Avevo letto di molte delle magie che sono nello show e sapevo che accadono in India, ma non le ho mai viste dal vivo. Attraverso David ho avuto modo di vederle anche di persona».

David Blaine: Non fatelo a casa, la magia in India secondo Karan Singh

«In India la magia è spiritualità». Così ci dice Karan Singh quando gli facciamo notare quanto sia estremamente fisico questo episodio di David Blaine: Non fatelo a casa. «La magia è una delle forme d’arte più antiche del paese. – aggiunge – Persone da tutto il mondo sono venute in India per vedere la sua magia. Nel corso degli anni, però, quello che è successo è che molte influenze occidentali sono arrivate qui. La mia magia sposa l’idea della magia indiana mescolata con la magia occidentale. Molto ha a che fare con le idee che sono prevalenti in India».

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Karan Singh parla ad esempio dell’importanza della superstizione. «Ci sono molte superstizioni – dice l’illusionista – molti sistemi di credenze. Tanta magia che faccio ruota anche intorno a questo: se qualcuno è superstizioso, cerco di parlare con loro di quella superstizione e poi provo a metterla in discussione. Le persone sono disposte a credere in molte cose in India. La gente potrebbe pensare che io abbia poteri datimi da Dio. Io cerco di dissipare quell’idea dicendo che non ho poteri. Ci sono persone che potrebbero avere quei poteri, ma io posso fare le stesse cose che possono fare loro senza rivendicare alcun potere. Tento di educare le persone attraverso una forma d’arte».

L’illusionista ci parla poi anche dell’importanza del medium (teatro, social media e tv). In fondo, però, il potere della magia è sempre lo stesso. «La magia consiste nel diffondere sorrisi e far divertire le persone, mettendo in discussione anche alcune cose. – dice Karan Singh – Potrei romanticizzare molto la mia forma d’arte, ma penso che sia la più intellettualmente stimolante forma d’arte che c’è. È l’unica forma d’arte che ti fa chiedere come sia possibile. Ti costringe a pensare».