The Kolors tornano a Sanremo con ‘Tu con chi fai l’amore’ in attesa del nuovo tour nei palasport e di un’estate live sui palchi europei. Le dichiarazioni.

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Ultimi in scaletta nella prima serata di Sanremo 2025, i The Kolors hanno regalato il guizzo finale con il brano Tu con chi fai l’amore (Warner Music Italy). Da Italodisco a Un ragazzo, una ragazza Stash e compagni calcano per la terza volta il palco del teatro Ariston con una veste rinnovata, pronti ad aggiungere un nuovo capitolo al loro percorso artistico.

Come state vivendo questo Sanremo?
Lo stiamo affrontando con la giusta mentalità, cercando di goderci il momento. Siamo felici di portare un pezzo che, secondo noi, va ascoltato proprio dal vivo perché si avverte proprio il DNA della band.

Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Questo Sanremo è diverso?
Intanto crediamo che il brano rappresenti un passo avanti nella definizione del nostro suono e del nostro racconto. Rispetto all’anno scorso, siamo anche più rilassati e consapevoli. Nel 2023 mancavamo da Sanremo da sei anni e il Festival era completamente diverso. Quest’anno vogliamo goderci ancora di più l’esperienza. Il pezzo è bello da suonare, da performare, e speriamo di viverlo senza farci condizionare troppo dai numeri e dalle classifiche. Crediamo che questa libertà si percepisca anche dalla canzone.

Kolors
Foto da Ufficio Stampa

Ultimi a esibirvi nella serata di apertura, come si fa a rimanere concentrati fino all’ultimo?
È la prima volta che suoniamo per ultimi, ma vogliamo interpretarla in modo positivo. Come ogni prima volta, cerchiamo di viverla con entusiasmo. Abbiamo fatto tantissime serate che sono andate ben oltre l’una o le due di notte, quindi ci sentiamo pronti.

Qual è stata l’idea alla base di Tu con chi fai l’amore?
La struttura stessa del brano è stata la nostra guida. Tornare a Sanremo un anno dopo significava farlo con qualcosa di nuovo, di diverso, di più maturo rispetto al nostro percorso fino a oggi. Quando ci siamo candidati non potevamo sapere che ci sarebbero state tante ballad, quindi siamo felici di portare un brano da ballare. È esattamente il nostro mood in questo momento. Abbiamo scritto questa canzone un paio di settimane prima dell’annuncio del cast, quindi è stato un vero e proprio “calcio d’angolo al 92° minuto”. Siamo contenti di essere qui, perché Sanremo lo consideriamo la Champions League della musica.

Come sta cambiando il vostro modo di scrivere?  
Abbiamo cambiato un po’ l’approccio alla scrittura rispetto al nostro stile più recente. Questo è stato uno degli ingredienti che ci ha spinti a presentarci con un brano diverso dal solito. Ovviamente, si avverte comunque la palette sonora dei The Kolors, altrimenti non sarebbe stato credibile su di noi. Ma il fatto che sia stato scritto a otto mani, insieme a Zef, Davide Petrella – che è nostro fratello – ed Edoardo (Calcutta), che stimiamo da sempre, è stato uno dei motivi per cui ci siamo sentiti di proporlo. Ora speriamo che arrivi al pubblico.

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Anche quest’anno l’orchestra è parte integrante della vostra performance. Quanto è importante per voi?
L’orchestra dà una quarta dimensione alla nostra esibizione. Non è solo una questione di archi e ottoni, ma c’è anche una band che suona e arricchisce il tutto. Per questo motivo diciamo che è un pezzo che, secondo noi, va ascoltato dal vivo per la prima volta. Speriamo di far innamorare quante più persone possibili.

Nella serata cover con voi c’è Sal Da Vinci e avete scelto la sua ultima hit, Rossetto e caffè.
È una delle canzoni più amate e ascoltate e lo abbiamo percepito fin dal momento in cui abbiamo annunciato la nostra esibizione. Ovviamente, la nostra guida principale è stata la canzone stessa. Rossetto e caffè è un brano trasversale: la può cantare sia la nonna che la nipotina.

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Cover da Ufficio Stampa

Notiamo anche un cambiamento di look… c’è un motivo dietro?
Di base, non sono proprio liscio, ma mi sentivo di cambiare un po’. Ho deciso di fare i capelli più lisci e devo dire che mi piace molto. C’è anche una reference che si percepisce e che rimanda a Michael Jackson… visto che ce l’ho tatuato qui, direi che rimaniamo credibili!

Ci sarà un tutorial anche quest’anno? Avete preparato un balletto che il pubblico può rifare da casa?
Adesso vi racconto questa cosa! Durante le prove, con tutto il mio team – la nostra manager in primis – mi è venuto spontaneo fare qualche movimento sul palco. Lei mi ha guardato e ha detto: “Hai già preparato la coreografia?”. In realtà, no. Io non mi accorgo di quello che faccio sul palco, tutto è completamente freestyle. Mi viene naturale muovermi, soprattutto perché quest’anno sono senza chitarra, che è sempre stata la mia compagna dall’inizio. Il pezzo ha un mood più da tastiere, più synth, con una reference ai Supertramp, soprattutto nelle strofe. Quindi mi sono detto: “Divertiamoci!”. Sul palco mi viene da muovermi, ma niente è preparato… quindi no, niente tutorial.

Il tour nei palazzetti

La band ha annunciato anche il tour Palasport 26, che segnerà il loro grande ritorno dal vivo in Italia nel 2026. Prima, però, i The Kolors saranno protagonisti nei principali festival europei per tutta l’estate del 2025, per poi dare appuntamento ai fan con il nuovo tour nei palasport italiani, organizzato da Friends & Partners e ColorSound. Ecco il calendario completo:

  • 17 marzo 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
  • 23 marzo 2026 – Milano, Unipol Forum
  • 27 marzo 2026 –Padova, Kioene Arena 
  • 28 marzo 2026 – Firenze, Nelson Mandela Forum
  • 31 marzo 2026 – Eboli (SA), Palasele

I biglietti per “The Kolors Palasport 26” sono disponibili su www.ticketone.it e in tutti i circuiti di vendita abituali. Info su www.friendsandpartners.it e su http://www.colorsound.com

Immagini da Ufficio Stampa