Cos’è il Pan di Via? Ricetta e tradizione dell’antico dolce romano conosciuto dai pellegrini e riproposto per il Giubileo 2025
A Roma è iniziato il Giubileo 2025 e per l’occasione sono stati proposti souvenir, dolci e pietanze apposite. Tra questi vi è il Pan di Via, l’antico dolce romano dei viaggiatori che prende il nome proprio dai pellegrini, che lo portavano nella bisaccia e nella maggior parte delle volte lo ammollavano nell’acqua o lo preparavano quando ne avevano bisogno, cuocendolo sui fuochi improvvisati.
Pan di Via: la ricetta del dolce romano
Pan di via è composto da vari ingredienti come il farro, sorta di grano più duro, poi ancora noci, nocciole e visciole per arricchirne il valore nutritivo. Si aggiungeva poi il miele, unico dolcificante dell’epoca.
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Spesso per conservare bene il dolce, il pan di via veniva consumato con le olive, al cacio o alla carne secca salata.
Ciò che lo contraddistingueva da altre pietanze è il fatto che ogni ingrediente aveva una propria sacralità. Il farro era sacro a Saturno, nella mitologia latina dio dell’agricoltura e per i romani il sovrano dell’età dell’oro festeggiato a dicembre durante i Saturnalia. Le noci erano sacre a Giove, mentre le nocciole avevano una qualità curativa.
Il dolce di Roma
Pan di via non è solo un dolce ma un vero e proprio simbolo di Roma attraverso cui intraprendere un viaggio storico, di tradizione, cultura e fede. Esso, infatti, racchiude secoli di storia e avvenimenti millenari. Oggi accompagna i pellegrini moderni allo stesso modo di quando accompagnava quelli passati. Infine, rappresenta la spiritualità del viaggio e l’identità di Roma. Sono molti a credere che possa diventare il dolce per eccellenza romano conosciuto in tutta Italia.
Quindi, se vi capita di trascorrere qualche giorno nella città eterna, non vi resta che provarlo e gustarlo, passeggiando a San Pietro.
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